Carta Docente 2026: attivazione dal 9 marzo
La Carta Docente 2026 è ufficialmente attiva dal 9 marzo 2026 e introduce cambiamenti rilevanti per docenti di ruolo e precari. Importo ridotto, platea ampliata e nuove categorie di spesa: sono queste le principali novità comunicate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
In questo approfondimento analizziamo nel dettaglio cosa cambia, chi può richiedere il contributo (voucher) e come utilizzare al meglio le risorse disponibili per la formazione e l’aggiornamento professionale.
Importo aggiornato e novità introdotte dal MIM
La Carta Docente 2026 prevede un importo pari a 383 euro per ciascun insegnante beneficiario. Si tratta di una riduzione rispetto ai 500 euro degli anni precedenti, una scelta che ha suscitato un ampio dibattito nel mondo della scuola.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha spiegato che l’ampliamento della platea dei beneficiari ha reso necessario rimodulare il valore del contributo individuale, mantenendo invariato il fondo complessivo destinato al bonus docenti.
La nuova Carta Docente 2026 può essere attivata attraverso la piattaforma ufficiale, accessibile con credenziali SPID o CIE. Il MIM ha confermato che le modalità di utilizzo restano digitali, con la generazione di voucher elettronici da spendere presso esercenti e enti accreditati.
Accanto alla somma individuale, su impulso del Ministro Valditara, sono stati stanziati ulteriori 281 milioni di euro per sostenere attività di formazione e aggiornamento professionale. Le risorse saranno utilizzate anche dalle scuole per l’acquisto di dispositivi digitali e materiali didattici da concedere in comodato d’uso ai docenti.